MINIMA LAVORAZIONE DEL TERRENO

 

 

 

                                                           

La frontiera dell’innovazione si spinge a considerare la profonda innovatività di un servizio quale la minima lavorazione del terreno: una tecnica in grado di migliorare nel corso degli anni la resa produttiva del terreno, eliminando gli aspetti critici dell’aratura, che rende talvolta difficile la gestione delle rinascite delle colture dovuta ad un rimescolamento non sempre effiace delle zolle. La minima lavorazione del terreno permette di predisporre il terreno per la coltura successiva senza sconvolegere l’equilibrio dello strato superficiale (optimo) del terreno. La tecnologia utilizzata permette di lavorare sia in profondità sia all’interno dello strato attivo il terreno senza rivoltare gli strati del terreno come accade nella comune aratura.

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